Paesi emergenti

Quando si parla di cibo e alimentazione il tema della cooperazione viene immediatamente evocato.

E in effetti il problema di eliminare il problema della fame è, insieme a quello della salute e dell’istruzione, uno dei grandi temi che interrogano le coscienze dell’intero pianeta, ma in primo luogo dei paesi più ricchi.
E’ per questo motivo che i governi e la società civile riservano molti sforzi per favorire nelle realtà dei paesi più colpiti da croniche condizioni di insufficienza alimentare le condizioni necessarie per sviluppare un settore agricolo e alimentare in grado di soddisfare le esigenze locali, per trasferire tecnologie appropriate al contesto produttivo, per garantire un uso equilibrato e sostenibile delle risorse naturali, per migliorare competenze e capitale umano, per creare, in definitiva, un ambiente culturale, sociale ed economico idoneo a diffondere ovunque il diritto al cibo.

L’università, in quanto soggetto sia istituzionale sia legato alla società civile, ha in questa sfida un ruolo di primo piano. La cooperazione in campo didattico e scientifico, infatti, consente di intervenire in tutti gli aspetti sopra ricordati in una dimensione di partenariato e di condivisione di saperi. Non si tratta quindi di “portare il progresso”, ma di scambiare esperienze, conoscenze, visioni e prospettive. Si tratta cioè di condividere risorse intellettuali e tecnico-scientifiche in uno sforzo comune per diffondere stabilità e pace attraverso la liberazione dalle necessità primarie, e fra queste la necessità di nutrirsi.

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